La Galleria degli Uffizi

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IndirizzoPiazzale degli UffiziIngressoIntero € 6,50Ridotto € 3,25(durante le mostre temporanee, il biglietto intero diventa € 11)Se comprate online, c'è da aggiungere le commissioni OrarioApertura dalle 8.15 fino alle 18:50 dal Martedì alla Domenica 17.00, ingresso ogni 15 minChiusuraChiuso il Lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio e 25 Dicembre Da vedere Botticelli La Primavera e la Nascita di Venere Filippino Lippi La Madonna col Bambino e angeli Tiziano La Venere di Urbino Sono moltissimi i capolavori di artisti toscani, ma non solo, tra cui Cimabue, Giotto, Fra Angelico, Masaccio, Caravaggio, Rembrant, Leonardo da Vinci e Michelangelo Gli Uffizi sono uno dei musei più visitati d'Italia, con oltre 1,5 milioni di presenze ogni anno e spesso lunghe code all'ingresso. I fine settimana, i martedì e le mattine sono in linea generale i periodi di maggior afflusso di visitatori. Con una piccola maggiorazione (costo della prenotazione) è possibile comprare i biglietti per gli Uffizi online, evitando così lunghe code e passare più tempo ad ammimare le opere dentro al museo. Una presentazione Come ogni tesoro prezioso, la Galleria degli Uffizi si lascia conquistare solo dopo alcune ardue prove: pathos all’ingresso, code e caos per rintracciare la giusta porta di accesso, 141 scale fino alla loggia del secondo piano e poi…. ecco concedersi alla vista le delizie dei soffitti affrescati e un labirinto di sale dense di opere. Portate pazienza se il Museo per eccellenza vi riserverà sorprese di ogni genere. Gli Uffizi non erano stati concepiti per accogliere 10.000 visitatori al giorno ma solo per ospitare uffici, un teatro e spazi assolutamente privati e rigorosamente custoditi dai Granduchi Medicei. L’inizio della monumentale costruzione risale al 1560, per mano di Giorgio Vasari che concepì la Galleria come geniale macchina prospettica per esaltare la Torre di Palazzo Vecchio. Un insieme brulicante di spazi funzionali per le sedi delle Arti, gli Ufficiali della Grascia, gli Ufficiali dell’Onestà e le Manifatture granducali. Spazi pratici e riservati alla famiglia, al personale e pochissimi eletti ospiti dei Medici. I Medici avevano da sempre sviluppato collezioni private ma la concezione di spazio per accogliere “maraviglie d’ogni sorta” trionfa con Francesco I, che volle costruire un piccolo cuore ottagonale all’interno della Galleria che potesse accoglierle. Un piccolo scrigno, la Tribuna, inaugurata nel 1584. Sculture, camei, libri, dipinti, monete, armature, un pot-pourri di elementi riorganizzato solo dal 1769 con Pietro Leopoldo di Lorena. A lui si deve l’effettiva apertura al pubblico della Galleria degli Uffizi nel 1769, senza certo aspettarsi che un giorno sarebbe divenuto uno dei musei più visitati al mondo. Portate pazienza dunque se le porte di ingresso sono tre e non sempre si azzecca subito l’ingresso giusto, se le sale sono affollate o se in qualcuna mancano opere, partite per una mostra fuori Firenze. La Galleria saprà riportarvi indietro nel tempo passeggiando sotto volte affrescate, riportando l’eco dei Granduchi e dei loro servitori. La Collezione Godetevi una passeggiata varcando la Sala dei Primitivi, accolti da tre pale d’altare enormi di Duccio, Giotto e Cimabue, fra le più grandi arrivate fino ai giorni nostri. Puntate la sala alla vostra destra per fare un passo avanti verso il Quattrocento. Vi aspettano un turbinio di lance dipinte da Paolo Uccello, la Madonna del Solletico di Masaccio e ancor più avanti uno spettacolare dittico dei Duchi d’Urbino dipinto da Piero della Francesca. Inconfondbile profilo sinistro quello di Federico da Montefeltro. Cercate fra gli sguardi dipinti un frate carmelitano dall’espressione sorniona e cogliete la fine bellezza della “Lippina”, capolavoro d

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